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2nd Generation |

in Europe

2 G in Europa

La cittadinanza può essere definita come appartenenza ad una comunità, che sia uno stato, una nazione o una società. Di solito, la cittadinanza si acquisisce automaticamente alla nascita, ma un numero significante di persone acquisiscono lo status di cittadino previa richiesta. Quest’ultima situazione riguarda in particolare i migranti da altri stati e i membri della loro famiglia. Nei paesi tradizionalmente soggetti all’immigrazione, immigrazione e politiche per la cittadinanza sono strettamente correlati fra loro. Gli immigrati hanno accesso e sono incoraggiati ad acquisire la cittadinanza dopo un periodo relativamente breve al fine di permettere loro di entrare appieno nella società su un piano di uguaglianza con gli altri cittadini. In molti stati europei la situazione è diversa. Persone ammesse come residenti temporanei o permanenti possono acquisire la cirradinanza del paese ospitante dopo un periodo relativamente lungo di residenza (tra i tre e i dieci anni, o anche più). Probablimente questa è una delle ragioni che il tasso di integrazione tra gli immigrati in Europa è piuttosto basso.
L’immigrazione continua e la presenza di un gruppo crescente di residenti senza cittadinanza ha spinto molti goveri a cambiare le leggi per la concessione della cittadinanza, spesso facilitandone l’acquisizione. In alcuni paesi la concessione della cittadinanza è stata ed è ancora considerata il risultato e la prova finale dell’integrazione degli immigrati, mentre in altri paesi è vista come una strategia per promuovere l’INCLUSIONE degli immigrati (non so come renderlo in italiano). La cittadinanza ha iniziato ad assumere più di un solo significato. La cittadinanza (o nazionalità) si riferisce alle relazioni formali tra le persone e lo stato in quanto stabilisce i rispettivi diritti e doveri. Il termine è anche usato per la promozione attiva dei governi per la parità e per l’accesso alle principali istituzioni e piani per il benessere della società. ( qui prova a vedere che non so…)
In ogni stato europeo si differenziano le condizioni e l’iter per l’acquisizione della cittadinanza, ma in generale ci sono due modi affinchè una persona acquisisca la cittadinanza: per nascita o per naturalizzazione.
La cittadinanza viene ereditata dai genitori (ius sanguinis – “diritto di sangue”), si basa sul luogo di nascita (ius soli – “legge del territorio”) oppure su un insieme di fattori. La naturalizzazione è molto importante in particolar modo per la prima generazione di immigrati e per i loro figli (seconda generazione) i quali non hanno ereditato la cittadinanza per nascita.
Più specificatamente, per quanto riguarda la seconda generazione di immigrati, le regole per l’acquisizione della cittadinanza in alcuni stati dell’ UE, sono lei seguenti:

Grecia
Gli immigrati di seconda generazione nati in Grecia non ricevono certificati di nascita. Ai loro genitori viene dato solo un certificato ospedaliero. Senza un certificato di nascita molti trovano difficoltà nell’iscrivere i loro figli a scuola anche se una legge precedente stabilisce che ogni bambino, con o senza documenti, ha il diritto di andare a scuola. I genitori hanno difficoltà ad aggiungere i figli nei documenti dell’assicurazione e nelle green card ( qui boh, carte d’identità o documenti per entrare nello stato?) perchè per farlo bisogna essere in possesso di un passaporto o di un certificato di nascita.
I bambini nati in Grecia all’età di 18 anni non sono più considerati membri della famiglia e viene richiesto loro di ottenere un status legalizzato indivituale, entrando nel processo di legalizzazione, ottenendo la residenza come AS ANY FIRST TIMER WOULD ( “come vorrebbe per qualsiasi prima volta”? bah). Se scelgono di continuare i loro studi, hanno bisogno di un passsaporto per la registrazione degli esami richiesti.

Italia
L’Italia ha una delle leggi più oppressive riguardo l’acquisizione della cittadinanza italiana. Funziona in base al diritto di sangue: una persona può essere un cittadino italiano solo se è figlio di cittadini italiani.

Spagna
A meno che non appartengano a gruppi favoriti (preferred…) quali coniugi di cittadini spagnoli, rifugiati o cittadini di ex colonie, gli immigrati devono aver vissuto in Spagna per 10 anni.
Lo stato permette ai loro figli e nipoti nati in Spagna di richiedere la cittadinanza, senza condizioni aggiuntive. Comunque, non sono automaticamente spagnoli alla nascita.

Turchia
Ci sono tre procedure distinte, che riguardano l’acquizione della nazionalità turca nel Turkish Nationality Act ( la nazionalità turca viene acquisita automaticamente come conseguenza della disposizione dello statuto ( qui poi c’è un PER SE che non capisco… ):
1) Acquisizione della nazionalità per mezzo della nascita
2) Acquisizione della nazionalità per mezzo dell’adozione
3) Acquisizione della nazionalità per mezzo del matrimonio.

Romania
Il diritto di cittadinanza romena istituito nel 1991, ha cercato di sottolineare la separazione della Romania dall’ Unione Sovietica e il desiderio di unirsi con parti della Romania che erano state controllate dall’Unione Sovietaica dopo la Seconda Guerra Mondiale, in particolar modo con la Moldavia che è stata parte della Romania fino alla guerra.
La legge stabilisce che una persona può acquisire la cittadinanza romena in uno dei seguenti modi:
1. Mediante naturalizzazione – vivendo in Romania per un periodo che va dai 5 agli 8 anni.
2. Per nascita in territorio romeno, o appartenere alla seconda o alla terza generazione discendente da un cittadino romeno.
3. Per adozione – essendo addottato da un parente che è cittadino romeno.
4. Per rimpatrio.
I servizi e l’assistenza per l’integrazione non sono pienamente soddisfacenti, nonostante l’impegno degli ultimi anni per allinearsi agli standard internazionali.

Belgio
In Belgio, la cosiddetta seconda generazione di immigrati automaticamente acquisisce òa nazionalità belga, a condizione che i genitori abbiano risieduto nel territorio belga almeno 5 dei 10 anni precedenti alla nascita del figlio. Inoltre, molto importante è la flessibilità dello stato belga in questa questione, riguardo la possibilità di ottenere la cittadinanza per gli adulti nati in Blegio, i cui genitori non apportarono le necessarie misure amministrative per la cittadinanza, quando erano bambini ( non riesco a renderla…)

Francia
In Francia, la cittadinanza è automaticamente garantita agli adulti, ma questi ultimi hanno la possibilità di rifiutare l’automatica naturalizzazione
(e mantenere la cittadinanza del paese d’origine dei loro genitori) entro un anno dalla maturità.

Germania
In Germania, dal 2000, i bambini con almeno un genitore residente da almeno 8 anni e che hanno un permesso di residenza ( o soggiorno?) di periodo illimitato, acquiscono automaticamente la cittadinanza tedesca alla nascita.

Gran Bretagna
In Gran Bretagna, un bambino nato da genitori stranieri, (almeno) uno odei quali con permesso di residenza illimitato o di cittadinanza europea, diventa automaticamente cittadino inglese. Anche se i genitori non soddisfano nessuna delle condizioni precedenti, i bambini che hanno vissuto nel Regno Unito per almeno 10 anni, hanno diritto di ottenere la naturalizzazione.

Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi, un bambino di genitori stranieri che hanno risieduto permanentemente o sono nati nel territorio nazionale, acquisiscono automaticamente la nazionalità olandese.
I bambini nati nei Paesi Bassi possono, divenuti adulti, utilizzare la procedura della “scelta”, che è molto più semplice rispetto la procedura della naturalizzazione e riguarda alcune categorie di persone che hanno legami speciali con i Paesi Bassi.